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Il
salone aerospaziale internazionale di Parigi-Le Bourget,
tradizionale fiera biennale che rappresenta uno dei momenti
più importanti di incontro del mondo aerospaziale, si è
tenuto quest’anno dal 15 al 21 giugno, con i primi quattro
giorni riservati agli operatori del settore, e gli ultimi
tre aperti al pubblico. Nonostante la cifra record di ben
2000 espositori provenienti da 48 paesi, il salone ha
mostrato di patire la crisi globale che sta colpendo le
economie mondiali. Il settore più in difficoltà si è
rivelato essere quello dell’aviazione civile, dove i
maggiori costruttori (Airbus e Boeing in testa) devono
accontentarsi di portafogli ordini che sono circa la metà –
o meno – di quelli 2008. I comparti della difesa e gli UAV
sembrano al contrario meno colpiti dalla crisi, anche perché
nel settore militare i programmi sono spesso internazionali
e si sviluppano su periodi di tempo molto lunghi. Notevole
la presenza italiana, con il Gruppo Finmeccanica che ha
fatto la parte del leone, e che ormai si presenta a livello
mondiale come una delle dieci maggiori holding della difesa,
grazie anche alla recente acquisizione dell’americana DRS.
Nonostante qualche difficoltà negli Stati Uniti, con i
programmi “Marine One” e “JCA” che devono sottostare a
curiose quanto costosissime (per il committente) decisioni
di revisione, i prodotti sono solidi e competitivi:
Eurofighter EF.2000, C-27J, M-346, EH-101, NH-90 e AW139
(solo per citare i maggiori) sono programmi avanzati di
assoluto rilievo, così come quelli proposti dalle aziende
controllate che operano nei settori dei radar, dello spazio
e dell’elettronica. AgustaWestland ha presentato poi il
mock-up dell’elicottero AW149, sviluppato per l’esercito
turco ma potenzialmente di grande interesse per moltissimi
operatori, tra cui anche l’Esercito Italiano. Il programma
di volo è stato ben poco nutrito, con soli quattro caccia e
pochi altri spunti d’interesse. Anche in questo caso
Finmeccanica si è mostrata uno dei punti di forza del
salone, viste le esibizioni del jet regionale Sukhoi-Alenia
Superjet 100 (una prima assoluta, che ha annunciato al
salone i primi 30 ordini) e di EF.2000, C-27J, M-346 e
NH-90, che hanno rappresentato da soli ben il 30% della
quindicina di velivoli importanti che si sono visti in volo
nei primi quattro giorni. A questi sono stati aggiunti
velivoli leggeri e storici per rimpolpare il programma,
sfruttando anche la celebrazione dei 100 anni del salone
stesso.
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