La
47a edizione del Farnborough International
Airshow, Gran Bretagna, una delle vetrine più
importanti dell’industria aerospaziale mondiale,
si è tenuta dal 19 al 25 luglio, potendo vantare
la presenza di ben 1.445 espositori provenienti
da 40 paesi, e 120.000 operatori del settore che
hanno generato nella settimana del salone
contratti per oltre 47 miliardi di dollari. Nei
due giorni dello show aperto al pubblico sono
stati presenti 152 velivoli a terra e in volo, e
circa 108.000 spettatori.
Al
di là della semplice manifestazione, il salone
si è una volta di più dimostrato il “termometro”
della situazione dell’industria aerospaziale
mondiale. Sotto questa luce, Farnborough ha
mostrato luci e ombre, con il settore civile che
è sembrato in fase di netto recupero, e quello
militare invece interessato dalle pesanti
revisioni di budget che molti paesi dell’area
occidentale stanno attuando.
Tra le novità del salone sono senz’altro da
menzionare l’Airbus A400M, il Boeing 787, il
Gripen NG, l’UCAV Taranis e il caccia
cino-pakistan JF-17, mentre una prima assoluta è
stata offerta da AgustaWestland, che ha svelato
il suo ultimo elicottero, l’AW169, un bimotore
multiruolo nella classe delle 4,5 tonnellate che
verrà offerto sia per impieghi civili che
governativi. Grandi assenti, invece, sia l’F-35
JSF (peraltro impegnato in serrati programmi di
test) sia i caccia russi.
L’Italia, con il gruppo Finmeccanica, si è
assicurata una presenza di spicco, ma la cosa
non deve sorprendere, visto che la Gran Bretagna
è ormai un mercato interno per la holding
italiana, e visto anche il profilo globale che
sta sempre più assumendo, con quasi il 50% del
fatturato che proviene dal resto del mondo
(quindi Italia, USA e UK esclusi), e importanti
programmi e collaborazioni in corso con paesi di
sud America, nord Africa, medio oriente ed
estremo oriente Tra i programmi più importanti
citiamo, per Alenia Aeronautica, il Superjet 100
(in collaborazione con Sukhoi), il C-27J e l’ATR
(controllato al 50% ) che sembrano procedere in
modo positivo. Un po’ meno bene al momento la
situazione dell’EF.2000 Eurofighter, dato che
proprio durante il salone il Ministro della
Difesa La Russa ha pensato bene di annunciare
ufficialmente il taglio da parte italiana della
Tranche 3B del progetto. La cosa era comunque
nell’aria, ma se compensata da nuove
esportazioni (in ballo ci sono per ora una
dozzina di paesi, con India, Giappone e Svizzera
che dovrebbero annunciare delle novità in tempi
non lunghissimi) potrebbe non essere così
negativa per l’industria. D’altro canto, un
elemento chiave per i futuri successi del
velivolo, lo sviluppo di un radar AESA, è stato
ormai lanciato dal consorzio e dalla RAF, e si
spera possa ottenere l’appoggio di tutti i
partner. Alenia Aermacchi dal canto suo ha in
mano un’arma vincente che si chiama M-346.
Selezionato, dopo Italia ed Emirati, anche da
Singapore, l’addestratore italiano si dovrebbe
affermare anche in altri importanti mercati, tra
cui vi sono diversi paesi europei (Francia e
Polonia incluse), Israele, e non ultimi gli
Stati Uniti, grazie ad un’alleanza ad hoc con
un’importante gruppo americano, che potrebbe
essere Boeing.
AgustaWestland, AW169 a parte, continua a
registrare successi di vendita per tutta la
gamma dei suoi prodotti, e ancora migliori
prospettive sembrano aprirsi in Russia, India,
Algeria e in tutto l’estremo oriente. In campo
militare prosegue il programma T129 ATAK e AW149
con la Turchia e quello dei CH-47F per
l’Esercito. Negli Stati Uniti, consumata la
farsa messa in scena dell’amministrazione USA
sul programma US101, nel programma “Marine One”
si prospetta nuovamente la forte candidatura
dello stesso elicottero, questa volta sotto
l’etichetta di Boeing 101, anche se la “patata
bollente” verrà sicuramente scaricata sul
prossimo presidente. Il programma per il nuovo
elicottero CSAR dell’USAF, invece, vede ancora
in lizza l’AW101, ma i tempi sembrano non essere
brevi. Ottimi risultati vengono anche dalle
altre aziende del gruppo, SELEX Sistemi
Integrati, SELEX Galileo, SELEX Communications,
SELEX Service Management, Elsag-Datamat, DRS
Technologies, Seicos, Telespazio, Thales Alenia
Space, che, grazie anche a nuove sinergie di
gruppo, si stanno guadagnando fette sempre più
importanti di mercato anche nei settori
emergenti della homeland security, e della
sicurezza in generale, con prodotti riguardanti
la sorveglianza e la protezione in campo aereo,
terrestre e navale. Del resto, è previsto che
entro il 2015 il fatturato proveniente dal
settore sicurezza supererà quello derivante
dalla difesa. Tra i programmi più importanti
ricordiamo Forza NEC per la digitalizzazione
dell’Esercito Italiano, Archimede per la
sorveglianza dei porti, VTMS per il controllo
dei traffici marittimi. Non ultimi ci sono gli
UAV, che a Farnborough sono stati protagonisti.
Oltre al Falco, che è ormai una realtà, e al
modello sperimentale Sky-Y, Finmeccanica
collabora ai programmi internazionali Neuron e
Mantis, quest’ultimo prospettato come il
sostituto degli attuali Predator
dell’Aeronautica Militare. Altre principali
aziende italiane presenti a Farnborough con i
propri interessanti prodotti sono state: Aerea,
ASE, Avio, Elettronica, Gemelli, Northrop
Grumman Italia, Secondo Mona.